ARF! Festival e Instituto Cervantes en Roma presentano


[RE]BUILDING HEROES

Pepe Larraz ospite di ARF! Festival e protagonista di una mostra esclusiva








‹‹Umani del pianeta Terra, mentre dormivate il mondo è cambiato.››


— Professor X


É esattamente con queste parole di Charles Xavier, fondatore e mentore degli X-Men, che si apre House of X, la vera e propria Rivoluzione mutante orchestrata nel 2019 da Jonathan Hickman per traghettare i Figli dell’Atomo nella loro nuova era, e che ancora oggi – a quattro anni di distanza, grazie a questo incredibile lavoro di scrittura – detta le linee guida di tutte le serie mutanti della Marvel, dai loro habitat di architettura biomimetica alle loro scacchiere economiche, strategiche e politiche. In un crescendo senza fine.

Un world building epocale «che ha incantato fan e critica in tutto il mondo» (Panini Comics), che se deve alla mente di Hickman tutto il suo impianto narrativo, è altrettanto vero che deve al disegno di Pepe Larraz tutta la sua potenza visiva (da House of X e X of Swords alla nuova serie regolare degli X-Men scritta attualmente da Gerry Duggan); le ambientazione “organiche” dell’isola/nazione di Krakoa, Marte terraformato nel pianeta Arakko, la Casa-Albero newyorkese «dove tecnologia e botanica si fondono, rendendo questi numeri di X-Men una pietra miliare del fumetto americano» (Luca Scatasta, dall’introduzione della mostra) fino alle uniformi, le anatomie flessuose, il senso cinetico dei layout, con splash page che tolgono il fiato, dai più piccoli dettagli di un volto alla più spettacolare delle panoramiche galattiche!





Oltre ad una serie di copertine, acquerelli e bozzetti originali, [Re]building Heroes presenterà tutto lo straordinario bianco & nero delle tavole che Larraz disegna digitalmente prima della loro colorazione, attraverso la fedelissima riproduzione delle Monoprint tratte dai suoi cicli narrativi degli X-Men, pezzi assolutamente unici in esposizione a La Pelanda del Mattatoio.


«Insisto molto con le Monoprint perché è un po’ la mia battaglia personale con il mercato della cosiddetta arte originale, e mi piace vederle nelle mostre. La percezione delle persone tra arte digitale e arte originale “della matita su carta” può cambiare un po’ alla volta anche con piccoli passi come questi.»


— Pepe Larraz



Un tema centrale e attualissimo, questo dell’opera realizzata digitalmente, che implica l’assenza della tavola originale nel suo senso più tradizionale, così come la necessità della creazione di un “pezzo unico” che abbia pari valore per il mercato del collezionismo o per le esposizioni; un tema che apre tanti possibili scenari futuri e che – durante ARF! – affronteremo in un incontro/confronto direttamente con l’artista spagnolo.



Pepe Larraz sarà per la prima volta e Roma e per la prima volta in mostra in Italia, grazie al prezioso sostegno dell’Instituto Cervantes.



Le tavole esposte in
[RE]BUILDING HEROES saranno
raccolte nell’ARFBook

L’ARFbook è il catalogo delle mostre di ARF!
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Pepe Larraz


Nato a Madrid nel 1981, Pepe Larraz collabora con la Marvel Comics dal 2010.
Dopo una formazione nelle fanzine e diverse esperienze nell’illustrazione pubblicitaria, il suo esordio con la major americana avviene sulle pagine di New Avengers: Luke Cage #2 (luglio 2010), cui seguiranno tante collaborazioni su personaggi come Black Panther, Cypher e Kitty Pride (X-Men), Black Cat, Nomad, Captain America, Spider-Man, Spider-Girl, Hulk, Venom e Inhumans; il suo primo incarico di altro profilo avviene però con Thor (sia sulla serie regolare The Mighty Thor scritta da Matt Fraction nel 2012 che nel Thor: Season One di Matthew Sturges) e per anni ha contributo all’universo di Star Wars disegnando Kanan e Kanan: The Last Padawan.
Grande fan degli X-Men, è tornato ai mutanti Marvel illustrando alcune avventure di Wolverine & the X-Men e le due miniserie Deadpool Vs. X-Force e Extermination, ma negli ultimi anni ha lavorato anche su progetti legati agli Avengers: un apprezzatissimo ciclo degli Uncanny Avengers scritti da Gerry Duggan, la maxiserie Avengers: No Surrender sui testi di Mark Waid e lo speciale Empyre: Avengers #0 (2020).
Con un tratto spettacolare che evolve di albo in albo, grazie al successo planetario di House of X ha trovato un posto stabile tra gli autori di punta del mondo mutante, disegnando tra le altre cose i tre speciali di X of Swords: CreationStasis e Destruction, che per Larraz hanno segnato la fine della gestione di Jonathan Hickman, per approdare subito dopo su Planet-Size X-Men (agosto 2021) e sulla testata ammiraglia dei Figli dell’Atomo con la loro nuova serie regolare che, ricominciando da X-Men #1 (settembre 2021), è scritta da Duggan, con cui l’artista madrileno – a distanza di 7 anni da Uncanny Avengers – torna a lavorare in coppia.
Dopo tanti trionfi in casa Marvel, adesso Larraz sta disegnando Big Game, un epico crossover tra tutti i personaggi del Millarworld di Mark Millar (che negli USA viene pubblicato da Netflix), in cui confluiscono i suoi 24 franchise – tra i quali Kick-AssHit-GirlKingsmanThe Magic Order e King of Spies – e il cui lancio è previsto proprio in questa primavera 2023. 



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Pepe Larraz ospite all’ARF! e protagonista di una mostra esclusiva



‹‹Umani del pianeta Terra, mentre dormivate il mondo è cambiato.››


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É esattamente con queste parole di Charles Xavier, fondatore e mentore degli X-Men, che si apre House of X, la vera e propria Rivoluzione mutante orchestrata nel 2019 da Jonathan Hickman per traghettare i Figli dell’Atomo nella loro nuova era, e che ancora oggi – a quattro anni di distanza, grazie a questo incredibile lavoro di scrittura – detta le linee guida di tutte le serie mutanti della Marvel, dai loro habitat di architettura biomimetica alle loro scacchiere economiche, strategiche e politiche. In un crescendo senza fine.




Pepe Larraz sarà per la prima volta e Roma e per la prima volta in mostra in Italia, grazie al prezioso sostegno dell’Instituto Cervantes.


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Un world building epocale «che ha incantato fan e critica in tutto il mondo» (Panini Comics), che se deve alla mente di Hickman tutto il suo impianto narrativo, è altrettanto vero che deve al disegno di Pepe Larraz tutta la sua potenza visiva (da House of X e X of Swords alla nuova serie regolare degli X-Men scritta attualmente da Gerry Duggan); le ambientazione “organiche” dell’isola/nazione di Krakoa, Marte terraformato nel pianeta Arakko, la Casa-Albero newyorkese «dove tecnologia e botanica si fondono, rendendo questi numeri di X-Men una pietra miliare del fumetto americano» (Luca Scatasta, dall’introduzione della mostra) fino alle uniformi, le anatomie flessuose, il senso cinetico dei layout, con splash page che tolgono il fiato, dai più piccoli dettagli di un volto alla più spettacolare delle panoramiche galattiche!



Oltre ad una serie di copertine, acquerelli e bozzetti originali, [Re]building Heroes presenterà tutto lo straordinario bianco & nero delle tavole che Larraz disegna digitalmente prima della loro colorazione, attraverso la fedelissima riproduzione delle Monoprint tratte dai suoi cicli narrativi degli X-Men, pezzi assolutamente unici in esposizione a La Pelanda.



«Insisto molto con le Monoprint perché è un po’ la mia battaglia personale con il mercato della cosiddetta arte originale, e mi piace vederle nelle mostre» – ci dice Larraz – «La percezione delle persone tra arte digitale e arte originale “della matita su carta” può cambiare un po’ alla volta anche con piccoli passi come questi.»


Un tema centrale e attualissimo, questo dell’opera realizzata digitalmente, che implica l’assenza della tavola originale nel suo senso più tradizionale, così come la necessità della creazione di un “pezzo unico” che abbia pari valore per il mercato del collezionismo o per le esposizioni; un tema che apre tanti possibili scenari futuri e che – durante ARF! – affronteremo in un incontro/confronto direttamente con l’artista spagnolo.



Pepe Larraz sarà per la prima volta e Roma e per la prima volta in mostra in Italia, grazie al prezioso sostegno dell’Instituto Cervantes.


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Pepe Larraz


Nato a Madrid nel 1981, Pepe Larraz collabora con la Marvel Comics dal 2010.
Dopo una formazione nelle fanzine e diverse esperienze nell’illustrazione pubblicitaria, il suo esordio con la major americana avviene sulle pagine di New Avengers: Luke Cage #2 (luglio 2010), cui seguiranno tante collaborazioni su personaggi come Black Panther, Cypher e Kitty Pride (X-Men), Black Cat, Nomad, Captain America, Spider-Man, Spider-Girl, Hulk, Venom e Inhumans; il suo primo incarico di altro profilo avviene però con Thor (sia sulla serie regolare The Mighty Thor scritta da Matt Fraction nel 2012 che nel Thor: Season One di Matthew Sturges) e per anni ha contributo all’universo di Star Wars disegnando Kanan e Kanan: The Last Padawan.
Grande fan degli X-Men, è tornato ai mutanti Marvel illustrando alcune avventure di Wolverine & the X-Men e le due miniserie Deadpool Vs. X-Force e Extermination, ma negli ultimi anni ha lavorato anche su progetti legati agli Avengers: un apprezzatissimo ciclo degli Uncanny Avengers scritti da Gerry Duggan, la maxiserie Avengers: No Surrender sui testi di Mark Waid e lo speciale Empyre: Avengers #0 (2020).
Con un tratto spettacolare che evolve di albo in albo, grazie al successo planetario di House of X ha trovato un posto stabile tra gli autori di punta del mondo mutante, disegnando tra le altre cose i tre speciali di X of Swords: CreationStasis e Destruction, che per Larraz hanno segnato la fine della gestione di Jonathan Hickman, per approdare subito dopo su Planet-Size X-Men (agosto 2021) e sulla testata ammiraglia dei Figli dell’Atomo con la loro nuova serie regolare che, ricominciando da X-Men #1 (settembre 2021), è scritta da Duggan, con cui l’artista madrileno – a distanza di 7 anni da Uncanny Avengers – torna a lavorare in coppia.
Dopo tanti trionfi in casa Marvel, adesso Larraz sta disegnando Big Game, un epico crossover tra tutti i personaggi del Millarworld di Mark Millar (che negli USA viene pubblicato da Netflix), in cui confluiscono i suoi 24 franchise – tra i quali Kick-AssHit-GirlKingsmanThe Magic Order e King of Spies – e il cui lancio è previsto proprio in questa primavera 2023. 



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